Non è solo la popolazione più adulta ad apprezzare le politiche di welfare aziendale. Anche i cosiddetti Millennials, protagonisti di un mondo del lavoro caratterizzato dalla rivoluzione digitale, dall’on-demand economy e dall’industria 4.0, sono orientati verso un’azienda rispettosa del loro talento capace di valorizzare la loro vita personale e professionale.
Ecco cosa vogliono i Millennials. Possibilità di carriera, chiedono meritocrazia, benessere lavorativo e desiderano esprimere le loro potenzialità in aziende pronte ad aiutarli a mettere su famiglia.
Il tema aperto rimane l’attivazione di tutte le leve possibili per sprigionare il potenziale creativo dei giovani rispetto alle sfide del nuovo mondo del lavoro, dell’economia e della società.
Non è solo la popolazione più adulta ad apprezzare le politiche di welfare aziendale. Anche i cosiddetti Millennials, protagonisti di un mondo del lavoro caratterizzato dalla rivoluzione digitale, dall’on-demand economy e dall’industria 4.0, sono orientati verso un’azienda rispettosa del loro talento capace di valorizzare la loro vita personale e professionale.
Ecco cosa vogliono i Millennials. Possibilità di carriera, chiedono meritocrazia, benessere lavorativo e desiderano esprimere le loro potenzialità in aziende pronte ad aiutarli a mettere su famiglia.
Il tema aperto rimane l’attivazione di tutte le leve possibili per sprigionare il potenziale creativo dei giovani rispetto alle sfide del nuovo mondo del lavoro, dell’economia e della società.
Indice dei contenuti:
Welfare aziendale e Millennials
Il welfare aziendale può giocare un ruolo importante in questo contesto.
Il welfare aziendale può giocare un ruolo importante in questo contesto.
Il welfare può infatti essere determinante per sviluppare e offrire tutte quelle possibilità e quei strumenti capaci di valorizzare le competenze e capacità di questa generazione.
Questo nuovo strumento, che si è sviluppato in modo straordinario in questi ultimi anni, rappresenta una risposta concreta a queste esigenze. Offre infatti un ampio paniere di beni e servizi e un modello di organizzazione del lavoro ispirato ai principi della flessibilità spazio-temporale, allo smart-working e al work-life balance, entrando nel terreno dei nuovi bisogni sociali.
Edenred Italia, in collaborazione con Orienta, ha realizzato un Osservatorio Giovani e Lavoro che ha promosso un’indagine specifica su Millennials, Generazione Z, lavoro e welfare aziendale. Ecco cosa è emerso.
Questo nuovo strumento, che si è sviluppato in modo straordinario in questi ultimi anni, rappresenta una risposta concreta a queste esigenze. Offre infatti un ampio paniere di beni e servizi e un modello di organizzazione del lavoro ispirato ai principi della flessibilità spazio-temporale, allo smart-working e al work-life balance, entrando nel terreno dei nuovi bisogni sociali.
Edenred Italia, in collaborazione con Orienta, ha realizzato un Osservatorio Giovani e Lavoro che ha promosso un’indagine specifica su Millennials, Generazione Z, lavoro e welfare aziendale. Ecco cosa è emerso.
Studio Edenred: i benefit aziendali richiesti dai giovani
Dallo studio emerge che il welfare aziendale è un benefit di grande interesse per questa generazione. Per l’83,52% degli intervistati, infatti, l’azienda ideale deve avere piani di welfare specifici per i giovani dipendenti.
Il 95% del campione ha risposto “molto importante” alla domanda: “È importante che un’azienda preveda servizi di welfare che facilitano la realizzazione di una famiglia per i giovani come baby sitter, rimborso asilo nido, permessi aggiuntivi per la paternità e la maternità, bonus spesa specifici e così via?”
Ma una buona azienda è anche quella che sa incentivare non solo a livello monetario. Il 32,39% degli intervistati considera rilevante che siano previsti una serie di benefit come computer, cellulare, buoni spesa, corsi di formazione, convenzioni con negozi e palestre, assicurazione sanitaria, viaggi, e così via.
E oggi l’azienda assume un ruolo sociale all’interno del modello di welfare anche affiancando la leva del pubblico a quella del privato. Questo per costruire un’efficace rete di promozione sociale e lavorativa dei giovani anche attraverso un’idea di welfare community delle opportunità.
Dallo studio emerge che il welfare aziendale è un benefit di grande interesse per questa generazione. Per l’83,52% degli intervistati, infatti, l’azienda ideale deve avere piani di welfare specifici per i giovani dipendenti.
Il 95% del campione ha risposto “molto importante” alla domanda: “È importante che un’azienda preveda servizi di welfare che facilitano la realizzazione di una famiglia per i giovani come baby sitter, rimborso asilo nido, permessi aggiuntivi per la paternità e la maternità, bonus spesa specifici e così via?”
Ma una buona azienda è anche quella che sa incentivare non solo a livello monetario. Il 32,39% degli intervistati considera rilevante che siano previsti una serie di benefit come computer, cellulare, buoni spesa, corsi di formazione, convenzioni con negozi e palestre, assicurazione sanitaria, viaggi, e così via.
E oggi l’azienda assume un ruolo sociale all’interno del modello di welfare anche affiancando la leva del pubblico a quella del privato. Questo per costruire un’efficace rete di promozione sociale e lavorativa dei giovani anche attraverso un’idea di welfare community delle opportunità.

